Mentoring
Con il termine anglosassone Mentoring si indica un processo metodologico formativo nel quale una persona, il mentor, segue e promuove la carriera e lo sviluppo professionale di un’altra persona, il mentee, instaurando un rapporto che non è di subordinazione bensì caratterizzato da una relazione amichevole e cordiale, di complicità, reciproca fiducia e sostegno.
Finalità
II Mentoring rivolgendosi a bambini e preadolescenti che presentano delle difficoltà, cerca di evitare che queste si stabilizzino nel tempo e diventino base di problemi e disagio in adolescenza ed in età adulta.
Per la Psicologia di Comunità, il Mentoring è inteso come programma di prevenzione indicata, cioè si rivolge a giovani che pur non avendo problematiche conclamate, hanno mostrato qualche “segnale” di rischio (es. comportamentale, di abbandono scolastico, di isolamento, etc.) colto ed interpretato dai genitori o dagli insegnanti.
Destinatari
I singoli interventi sono rivolti ad alunni individuati e assegnati dall’Istituto Scolastico di riferimento. Ogni percorso prevede l’affiancamento, uno (specialista) ad uno (alunno), per un totale di 20 ore.
Ogni alunno trascorrerà due ore a settimana con il proprio mentore con l’obiettivo di far emergere il disagio che il Mentee (alunno) vive quotidianamente a scuola.
Tipologia delle prestazioni
Le attività che verranno proposte agli alunni costituiranno un percorso organico e integrato concordato. Si seguirà l’approccio costruzionista e saranno privilegiate le forme del cooperative learning e del peer tutoring. Interviste, letture comunicative, ipertesti, storyboard.
